Italia.it o no? L’esperienza Britannica di Visitbritain

19 02 2009

Leggevo su Roberta Milano della domanda continua sulla necessità o meno del portale turistico Italiano. Roberta sostiene che effettivamente ci sia uno spreco di risorse (finanziarie in primis) nel promuovere ogni regione singolarmente, oltre che uno spreco di “informazioni”: dire Italia o dire Liguria, all’estero, è molto diverso.
Qualche tempo fa avevo parlato del portale di promozione turistica Britannico (visitbritain), dei suoi pregi e dei suoi difetti (qui invece qualche vecchio post su Italia.it). Non avevo notato al tempo, anche perchè non conoscevo la realtà britannica, della forte differenza tra le macro regioni al suo interno (wales, england, scotland e north Ireland), della concorrenza che si fanno (anche sul piano turistico) e delle rivalità che pervadono i loro rapporti (soprattutto nei confronti degli Inglesi).
Ovviamente su Visitbritain una grande visibilità è lasciata alla capitale Londra, penso soprattutto per il numero di visite annue che registra (e che registrerà quest’anno, grazie soprattutto allo scarso valore della sterlina: bell’anno per decidere di andare a lavorare in Wales!!), ma non è “Londoncentrico” come la Francia per Parigi.
Sul portale, dove la mainpage è molto corta per non essere dispersiva ma sufficientemente piena delle informazioni per una ricerca approfondita, ci sono anche i link ai portali delle 4 macroregioni più “il meglio di Londra”, lo” Yorkshire” e “visit london” (anche qui una predominanza.. continuo a sperare non casuale).
Le pagine delle varie aree sono costruite con la stessa architettura, per non disorientare il turista che cerca informazioni e per uniformità dell’offerta.
Girando su VisitWales ho trovato anche una sezione dedicata ai professionisti del turismo dove frequentare un corso online sul Wales, per imparare a venderlo ai propri clienti (io inizio a frequentarlo, tra l’altro essendo sul campo..).
Tirando le somme, ritengo nuovamente utile prendere VisitBritain come punto di riferimento per la piattaforma di Italia.it: l’autonomia delle varie regioni è garantita, pur in un’ottica di promozione unificata con un’occhio al mercato (Londra è e rimane, una delle maggiori attrazioni del Regno Unito, pur con l’HomeComing Scotland 2009…).

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Italia.it e Anna Masera: lezione di Web Marketing del Turismo

21 02 2008

Oggi c’è stata la prima lezione al Campus Universitario di Savona del corso di Web Marketing del Turismo, tenuto dalla dott.sa Milano. E’ stata invitata a parlare Anna Masera, in quanto l’argomento della lezione, tenuto anche alla presenza degli studenti del primo anno specialistico di Scienze e tecnologie della Comunicazione e dell’informazione, è stato ITALIA.IT, l’oramai famoso portale del turismo italiano.. che non esiste più! La cronologia della storia di Italia.it la potete trovare qui.
La dott.sa Milano ha ben illustrato quelli che sono i trend per ciò che riguarda turismo e web, mostrando quanto indietro sia l’italia nel posizionamento turistico online, non solo istituzionalmente (assenza i siti istituzionali o comunque inadeguatezza, rispetto agli standard dei paesi sviluppati), ma anche ancora come mentalità nei confronti dell’acquisto di prodotti turistici online.
Secondo la Masera non è necessario un sito istituzionale molto strutturato sul turismo in italia, perchè molto lo fanno già i singoli siti, sia di privati, sia delle regioni. Sinceramente non sono pienamente d’accordo, perchè penso che un sito (non un semplice portale, statico) che debba rappresentare e mostrare il turismo in italia non possa lasciare che i mille altri siti che lo comporrebbero possano autonomamente decidere i contenuti sulle proprie aree di interesse. Ed inoltre, come la stessa masera diceva oggi, “italia.it è nato vecchio” perchè completamente estraneo a quelle che erano le tendenze del web: il 2.0, la partecipazione della rete alla costruzione della rete!
Oramai chiunque può pubblicare qualcosa on line ed i siti attinenti al turismo più frequentati sono quelli costruiti dagli utenti, dove ognuno scrive la propria sulle destinazioni e si possono leggere i pareri di chi ci è già stato. Lasciare libertà di confronto e di esposizione sulla rete è fondamentale, soprattutto in un campo come il turismo dove l’intangibilità è elevata e le preferenze e le aspettative sono basate sulle esperienze precedenti proprie e dei conoscenti.
Un esempio me lo fornisce proprio il caro Davide, che da quando ha iniziato il proprio percorso da blogger ha aumentato le visite in modo inatteso: è risaputo che il turista, all’inizio della sua fase decisionale raccoglie informazioni, e su quelle poi basa la sua scelta.
(segue… devo chiudere l’agenzia!)





ITALIA.IT

1 03 2007

E’ finalmente attivo,dal 22 febbraio, il nuovo portale dellapromozione turistica Italiano, italia.it
Direi ottimo per la concentrazione della promozione turistica, finora sempre frammentata: chiunque avesse avuto bisogno di reperire informazioni per pianificare un viaggio in Italia doveva conoscere già le attrattive, per poterle ricercare e programmare le visite. Grazie a questo portale, invece, vengono promosse le iniziative ed i prodotti della nostra terra, anche, se non soprattutto, i prodotti meno consciuti, quelli che solo gli estimatori sanno apprezzare.
Il sito è sviluppato in modo chiaro e facilmente interagibile, a prova di cretino. E’ possibile selezionare le varie regioni e collegarsi ai loro siti, evitando così di appesantire il portale. I maggiori eventi vengono sottolineati in prima pagina (come la settimana della moda di Milano, ma non compare il festival di Sanremo, come se fosse già troppo pubblicizzato o se la sua capacità di attirare turisti sia oramai scemata negli anni). La divisione viene fatto per unioni di prodotto, e, attraverso una mappa interattiva a bordo schermo è possibile vedere sempre in quale regione ci si trova.
L’Italia è un paese da attraversare, dove è possibile arrivare a Milano e dopo due giorni visitare Napoli, per poi passare, il giorno dopo ancora tra le colline del chianti, ed è queta l’idea che il portale da: ovunque ti trovi ci sono mille luoghi e mille sapori di cui meravigliarsi, e ogni passo che fai, in qualsiasi direzione, ti porta a scoprire nuove emozioni.
Ora la palla passa alle singole regioni, che dovranno sforzarsi di offrire sempre di più e sempre meglio, per poter prevalere sulle altre nello spazio offerto dal portale. Un esempio? Se si parla di cicloturismo viene nominata solo la Toscana ed il giro del chianti: e il museo dei campionissimi di Novi Ligure? e l’Alta Via dei Monti Liguri?
Sistema…ci vuole sistema…
UPDATE: come potete constatare anche voi il portale è stato chiuso. Per chiarimenti rimando a http://www.robertamilano.it/turismosavona