Provincia di Savona: Bertolotto molla il turno

30 05 2008
Dal blog del Presidente della Provincia Marco Bertolotto apprendiamo che non si ripresenterà alle amministrative (o per lo meno che non si presenterà con il PD, col il quale si era da tempo aperta un frattura)(leggi l’articolo).
Prove di mandolino
Qualcuno sarà contento, altri saranno delusi o amareggiati.. io sono solo stanco. Che il PD avesse mostrato i suoi punti deboli nelle Politiche2008 era ovvio. Bertolotto non è un politico e non si comporta da politico (nel bene e nel male, creando spesso situazioni ambigue e malumori). Forse il PD è ancora ancorato a vecchie logiche partitiche, ma dal basso a me sembra di vedere un ribollimento. Staremo a vedere e prendiamo atto di questo annunciato addio (o arrivederci?), cercando di far memoria su quello che è stato fatto, quello che non è stato fatto.. e quello che solo più avanti si potrà dire che sia riuscito.




Simona Milio

5 04 2008
Non so perchè, ma mi ci sto affezionando. Ho postato l’altro ieri la lettera di Pippo, ma confesso che quando l’ho postata, oltre a non aver avuto ancora la sua autorizzazione che mi è arrivata stamattina, non l’avevo letta attentamente: mi sono fidato di Pippo del quale nutro forte rispetto e ammirazione e di Federica che mi aveva detto che era una bella lettera. Così tra ieri e oggi l’ho letta con molta calma ed ho rivisto tutti i link al suo interno. Sono capitato così sul blog di Simona Milio, una delle motivazione della lettera di Pippo. Ed in questo suo post ho capito perchè la lettera mi era arrivata. Devo dirlo, non conosco gli altri canditati per l’estero, ma Simona attira non solo la mia simpatia, ma anche il mio affetto: perchè anche io come lei non so cosa succederà dopo queste elezioni, ma, vivendo la rete, mi sto accorgendo che siamo in tanti a credere nel cambiamento, non solo a volerlo, ma a sentirlo come una lieve brezza che si alza dal mare e ti sbatte in faccia tutto il salmastro, inebriandoti le narici dell’odore di mare, quell’odore che ovunque ci porteremo dietro. N0n è solo “Yes we can”, ma è anche “We Believe”. E ci crediamo pur avendo un po’ di timore per quello che sarà, per le tante volte che siamo stati illusi, le nostre speranze disattese. E questo timore che ci pervade di fatto ci da la forza di andare avanti, di continuare a lottare perchè quello in cui crediamo si realizzi (mi sta venendo la pelle d’oca a pensare cosa sto scrivendo: belin se ci credo!).
Vai avanti Simona. Si può e dobbiamo. Crediamoci insieme.




PD a Londra: lettera di un amico

2 04 2008
Riporto una mail che mi è stata inviata da un amico che da un po’ di tempo vive a Londra, Giuseppe Berlingieri (l’ultima foto in fondo).

“Ciao a tutti,

vi rubo 5 minuti per raccontarvi la mia piccola esperienza diretta del Partito Democratico e per fare un po’ di campagna elettorale per la circostrizione estera.
E’ un sacco che volevo scrivere questa email ma trovo solo ora il tempo.

Come ben sappiamo il PD e’ nato in mezzo ad un sacco di speranze e altrettante cocenti delusioni, ad esempio sulla modalita’ delle primarie di Ottobre. In ogni caso e’ indubbio che ci sia stato un sacco di movimento e anche qui a Londra si e’ sentito. Un po’ per gioco, un po’ per curiosita’ ho partecipato abbastanza regolarmente alle riunioni del comitato promotore del PD di Londra. Si tratta di un gruppo di persone per lo piu’ giovani, spesso studenti come me, che ha deciso di incontrarsi per discutere e portare avanti l’iniziativa del PD. Sottolineo che non ha alcuna ufficialita’ in quanto lo Statuto per la circoscrizione estera non esiste ancora. Tralascio i dettagli ma diciamo che anche qui ci sono stati punti positivi e negativi, pero’ ha sicuramente prevalso la volonta’ di netto cambiamento e le persone appartenenti a vecchi schemi/logiche erano ben poche.
Nel concreto questo gruppo di persone ha votato una lista di candidati da proporre a Roma. Ho partecipato alla votazione (con circa 60/80 persone), una cosa del tutto informale e priva di valore perche’ non si sono fatte vere primarie a causa della mancanza di tempo e organizzazione. La lista era piu’ che altro l’espressione delle persone che avevano partecipato attivamente fin li’, e che volevano far sentire la loro voce. Dei 4 candidati (2 uomini e 2 donne) 3 erano espressione diciamo della nuova generazione, 1 della vecchia guardia. Questi 4 nomi sono stati fatti pervenire a Roma dove hanno scelto 12 tra 84 persone come candidati del PD alla camera per l’Europa. I dettagli mi sembrano importanti per far capire i meccanismi, anche qui viziati dalla legge elettorale di cui tutti sappiamo (e che solo all’estero viene definita “poison pill”).
Incredibilmente solo all’estero esiste il diritto di scelta e si puo’ quindi esprimere la propria preferenza.

Bhe’ tra i nomi e’ stato scelto quello di Simona Milio (http://simonamilio.wordpress.com/), una ragazza di 32 anni di Catania, una perfetta sconosciuta ma sicuramente molto in gamba. Fa la ricercatrice all’European Institute della London School of Economics e si occupa di sviluppo economico di aree arretrate, una delle tante priorita’ del nostro paese. L’ho conosciuta in un paio di occasioni e mi pare una persona brillante che andrebbe appoggiata.
La maggior parte di voi (e forse anche io!) votera’ in Italia pero’ siccome all’estero vale la preferenza mi pareva importante spargere la voce. Se avete amici o parenti in giro per l’Europa e’ sicuramente un candidato da sostenere.

Non mi dilungo troppo ulteriormente, vi segnalo solo un video fatto da 4 ragazzi del master che ho fatto io l’anno scorso (http://www.youtube.com/watch?v=sn29NSHrVfQ). Si tratta di una spiegazione imparziale nei dati, un po’ meno nei toni su tasse e debito pubblico. Qui probabilmente andrebbe un grazie a Prodi e Visco che tutti hanno cercato in fretta e furia di dimenticare. Il tema e’ un po’ da economisti ma sono cose che dovrebbero sapere anche i bambini (non so perche’ nessuno o pochi lo dicono), che nel 2007 abbiamo speso 77 miliardi di interessi, non troppo lontano da quello che si spende in un anno per tutto il servizio sanitario nazionale (circa 100 miliardi)!! Direi che dal punto di vista economico il dubbio non si pone, anche solo l’1% di possibilita’ di avere Monti come ministro dell’economia e’ impareggiabile rispetto alla sicurezza di avere Tremonti.

Quanto alla mia piccola esperienza sul partito democratico mi sembra che ci sia ancora qualche ombra, pero’ almeno l’aria che si respira a Londra non e’ male. Soprattutto si ha l’impressione che le cose si possano realmente cambiare. Al momento probabilmente bisogna ancora fare un esercizio di fiducia (se ne e’ rimasta ancora un po’), pero’ penso che dati gli impegni presi sulla carta (statuto), non si potranno fare primarie farlocche per i prossimi 10 anni.

Un saluto, Pippo”

Ecco il video del Link.