Giornalismo o disinformazione a braccetto con la polemica sterile?

27 05 2008
In risposta ad un articolo uscito sul Giornalino del Campus di Savona
1- E’ due anni che il wireless è stato richiesto a Spes e all’università da parte del consiglio SACS e degli allora rappresentanti degli studenti (Ingegneri e comunicatori). Mentre Spes era pronta ad attivarlo immediatamente, Unige ha bloccato la cosa perchè in un programma più ampio era swtata già inclusa.
2- In ogni caso alla fine di questo mese verrà attivato il servizio, grazie allo sforzo della Spes (e di Cristina Lottero e Roberta Milano);
3- Le “alte sfere”.. chi sono?! Sono 6 anni che esiste SACS e sia il consiglio che i rappresentanti degli studenti hanno avuto colloqui regolari con la presidenza di Spes (Alessandro Schiesaro, ma già prima con Magliotto), e ad ogni incontro qualcosa è stato richiesto ed esaudito (parcheggi, area pedonale, spazi, biblioteca, ecc.. )
4- Chi ha censurato chi? Se il wi-fi che il Maggi intendeva era appoggiarsi ad una rete privata non protetta (che si prendeva da un solo appartamento al secondo piano della Palazzina Alloggi e sarebbe stata poi “diramata” da un router), è ovvio che non potesse essere accolta come richiesta (illegalità?!). Se invece si riferiva al fatto di dotare SACS di un router WI-FI dove chiunque avrebbe potuto collegarsi.. beh, è ovvio che anche qui ci sarebbe stato un problema di sicurezza della connessione.
5- prima di pubblicare verificate le informazioni.
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FESTIVAL CAMPUS (bis)

22 05 2008


Quest’anno SACS ha organizzato per il 28 Maggio 2008 una
festa di fine anno dedicata allo sport ed alla musica. Il
programma dell’evento è il seguente:

17-19.30: Fase finale del torneo di calcetto 2008 con dj set
a cura di OOKI-OOKI
19.45: Premiazione delle squadre vincitrici del Torneo di
Calcio
20.00: Inizio concerti con il gruppo musicale del Campus
“THE LOUDNESS”
20.30: Esibizione del gruppo ALCOHOLIC MILK
21.00: Esibizione del gruppo IN VIVO VERITAS
21.45: Esibizione del gruppo EAZY SKANKERS
22.30: Esibizione del gruppo FETISH CALAVERAS
23.15: Si balla con i deejays OOKI OOKI

Ingresso libero con buffet offerto dall’Associazione

Birra: 2 Euro
Sangria: 50 cent a bicchiere





CAMPUS SAVONA WI-FI

17 05 2008
Dalla Mailing List di Sacs:
Su segnalazione della Dottoressa Roberta Milano, si avvisa che a partire dalla fine del prossimo mese è previstal ‘attivazione del servizio di connessione Internet senza fili al Campus. Tutti gli studenti savonesi potranno così usufruire della libera connessione.
Grazie Roberta!




PD a Londra: lettera di un amico

2 04 2008
Riporto una mail che mi è stata inviata da un amico che da un po’ di tempo vive a Londra, Giuseppe Berlingieri (l’ultima foto in fondo).

“Ciao a tutti,

vi rubo 5 minuti per raccontarvi la mia piccola esperienza diretta del Partito Democratico e per fare un po’ di campagna elettorale per la circostrizione estera.
E’ un sacco che volevo scrivere questa email ma trovo solo ora il tempo.

Come ben sappiamo il PD e’ nato in mezzo ad un sacco di speranze e altrettante cocenti delusioni, ad esempio sulla modalita’ delle primarie di Ottobre. In ogni caso e’ indubbio che ci sia stato un sacco di movimento e anche qui a Londra si e’ sentito. Un po’ per gioco, un po’ per curiosita’ ho partecipato abbastanza regolarmente alle riunioni del comitato promotore del PD di Londra. Si tratta di un gruppo di persone per lo piu’ giovani, spesso studenti come me, che ha deciso di incontrarsi per discutere e portare avanti l’iniziativa del PD. Sottolineo che non ha alcuna ufficialita’ in quanto lo Statuto per la circoscrizione estera non esiste ancora. Tralascio i dettagli ma diciamo che anche qui ci sono stati punti positivi e negativi, pero’ ha sicuramente prevalso la volonta’ di netto cambiamento e le persone appartenenti a vecchi schemi/logiche erano ben poche.
Nel concreto questo gruppo di persone ha votato una lista di candidati da proporre a Roma. Ho partecipato alla votazione (con circa 60/80 persone), una cosa del tutto informale e priva di valore perche’ non si sono fatte vere primarie a causa della mancanza di tempo e organizzazione. La lista era piu’ che altro l’espressione delle persone che avevano partecipato attivamente fin li’, e che volevano far sentire la loro voce. Dei 4 candidati (2 uomini e 2 donne) 3 erano espressione diciamo della nuova generazione, 1 della vecchia guardia. Questi 4 nomi sono stati fatti pervenire a Roma dove hanno scelto 12 tra 84 persone come candidati del PD alla camera per l’Europa. I dettagli mi sembrano importanti per far capire i meccanismi, anche qui viziati dalla legge elettorale di cui tutti sappiamo (e che solo all’estero viene definita “poison pill”).
Incredibilmente solo all’estero esiste il diritto di scelta e si puo’ quindi esprimere la propria preferenza.

Bhe’ tra i nomi e’ stato scelto quello di Simona Milio (http://simonamilio.wordpress.com/), una ragazza di 32 anni di Catania, una perfetta sconosciuta ma sicuramente molto in gamba. Fa la ricercatrice all’European Institute della London School of Economics e si occupa di sviluppo economico di aree arretrate, una delle tante priorita’ del nostro paese. L’ho conosciuta in un paio di occasioni e mi pare una persona brillante che andrebbe appoggiata.
La maggior parte di voi (e forse anche io!) votera’ in Italia pero’ siccome all’estero vale la preferenza mi pareva importante spargere la voce. Se avete amici o parenti in giro per l’Europa e’ sicuramente un candidato da sostenere.

Non mi dilungo troppo ulteriormente, vi segnalo solo un video fatto da 4 ragazzi del master che ho fatto io l’anno scorso (http://www.youtube.com/watch?v=sn29NSHrVfQ). Si tratta di una spiegazione imparziale nei dati, un po’ meno nei toni su tasse e debito pubblico. Qui probabilmente andrebbe un grazie a Prodi e Visco che tutti hanno cercato in fretta e furia di dimenticare. Il tema e’ un po’ da economisti ma sono cose che dovrebbero sapere anche i bambini (non so perche’ nessuno o pochi lo dicono), che nel 2007 abbiamo speso 77 miliardi di interessi, non troppo lontano da quello che si spende in un anno per tutto il servizio sanitario nazionale (circa 100 miliardi)!! Direi che dal punto di vista economico il dubbio non si pone, anche solo l’1% di possibilita’ di avere Monti come ministro dell’economia e’ impareggiabile rispetto alla sicurezza di avere Tremonti.

Quanto alla mia piccola esperienza sul partito democratico mi sembra che ci sia ancora qualche ombra, pero’ almeno l’aria che si respira a Londra non e’ male. Soprattutto si ha l’impressione che le cose si possano realmente cambiare. Al momento probabilmente bisogna ancora fare un esercizio di fiducia (se ne e’ rimasta ancora un po’), pero’ penso che dati gli impegni presi sulla carta (statuto), non si potranno fare primarie farlocche per i prossimi 10 anni.

Un saluto, Pippo”

Ecco il video del Link.





"Offerta didattica e prospettive di sviluppo del Campus Universitario di Savona"- Martedì 12 ore 10.30 Palazzina Lagorio

18 06 2007
Il Prof. Schiesaro e la Prof.ssa Massa>

Noi c’eravamo. Non avevamo un invito ufficiale, non avevamo ricevuto una mail se non quella che noi stessi abbiamo girato ai nostri associati, prendendola dalla news RSS del sito del Campus. L’abbiamo girata pensando che fosse interesse degli studenti conoscere le prospettive di sviluppo del Campus. Ma non si è parlato di questo. Il tutto era organizzato come conferenza stampa, avendo invitato, oltre ad alcune testate giornalistiche, i responsabili della formazione post-scolastica delle scuole superiori savonesi. Alla cattedra erano presenti i vari presidenti di corso delle facoltà presenti a Savona, più la Preside di Economia, la prof.ssa Massa, ed un delegato del Preside di Ingegneria, oltre al Presidente di Spes prof. Alessandro Schiesaro.
I corsi si sono presentati, hanno cercato di vendere ognuno le proprie carte, chi più organizzato dati alla mano, chi meno. Si sono fatti concorrenza. Ognuno cercando di rubare un po’ di tempo all’altro.
Infine i presenti hanno parlato, hanno chiesto che fosse il Campus ad andare nelle scuole a presentarsi, gli studenti delle superiori hanno problemi a spostarsi da scuola (pareva avessero meno problemi i pastori ad effettuare la transumanza). Giustamente qualcuno ha detto che devono essere le scuole a chiedere al servizio formazione d’Ateneo la visita di uno o più corsi presso le stesse. Oggi i corsi si presentavano come Campus, e lo stesso hanno fatto e faranno all’Open Day di ottobre. Oggi doveva vedersi l’effetto sinergico, non singoli corsi di studio, ma un Campus, con tutti i suoi pregi, la sua vita. Allora ci chiediamo: come si può presentare la vita del nostro Campus senza coinvolgere chi organizza le feste e raccoglie gli studenti in una Associazione? Perché parlare di come è bella la vita all’interno del Campus, di come gli studenti, aggregandosi e condividendo conoscenze, possano aumentare la loro cultura e la loro preparazione al mondo del lavoro, senza far parlare chi ha vissuto questa esperienza sulla propria pelle? Lo stereotipo dell’ingegnere chiuso, che non sa comunicare con chi non lavora nel proprio campo, in questo Campus viene superato, e lo è stato per molte persone che noi personalmente abbiamo conosciuto. Ma non presentare queste persone a chi deve scegliere se venire o meno al Campus, è darsi la zappa sui piedi.
Attendiamo sviluppi. Speriamo che le critiche vengano recepite nel giusto verso. Speriamo di crescere ognuno dai propri errori, ma anche, se possibile, da quelli degli altri.





Ricambio generazionale

27 11 2006


SACS è l’associazione degli studenti del campus savonese, esiste da 5 anni e in questi 5 anni ha organizzato vari eventi ludici (feste e aperitivi), sportivi (torneo di calcetto, beach volley, gara di sci) e culturali (il migliore di tutti è stato A.L.A.D.D.I.N, un progetto che ha partecipato ai Mondialogo Engineering Award, ma poi ci sono stati i vari Students Meet Enterprises, Cineforum e Vivere il Teatro). Il fine di SACS è di sollecitare la vita all’interno del Campus, facendo anche da tràit d’union tra gli studenti, le rappresentanze studentesche e gli enti all’interno del Campus. Per fare questo c’è bisogno di un continuo ricambio di persone all’interno dell’associazione, sia nel consiglio che nei comitati organizzatori. Ecco dunque che sorge un problema: gli studenti hanno ancora voglia di fare qualcosa al di fuori del normale percorso accademico?
La risposta è: dipende.
Perchè se non c’è nulla da fare allora si lamentano tutti, se c’è qualcosa da fare, di quelli che si sono lamentati, ne vengono la metà e se si parla di aiutare ad organizzare non si trova nessuno.
Le motivazioni sono varie:

  1. -scarso senso di appartenenza al Campus: molti studenti, anche frequentanti, dopo le lezioni scappano via a più non posso, non coltivando amicizie all’interno dell’università, continuando a frequentare gli stessi gruppi che frequentavano prima dell’inizio della vita universitaria;
  2. -scarso interesse verso le attività esterne alla carriera universitaria: frequentano il Campus hanno amicizie con altri studenti, ma non gli interessa di espandere il loro curriculum con qualcosa di altamente formativo come l’appartenenza ad una Associazione, che può essere un vero e proprio banco di prova prima di inserirsi nel mondo lavorativo;
  3. -cattiva considerazione delle persone che frequentano l’Associazione e che si impegnano per ottenere qualcosa sia per gli altri studenti che per loro stessi: queste persone vengono considerate come arriviste, che cercano di infilarsi ad ogni costo in qualcosa per essere al di sopra degli altri;
  4. -interesse nullo per le attività che non comportano una remunerazione.

In merito al primo e al secondo punto mi domando quale vantaggio possono ottenere queste persone dalla vita universitaria: l’idea di Campus deve essere quella di un incubatore di sapere, dove non solo si impara studiando, ma ci si confronta con le altre persone, si condividono le esperienze e le conoscenze. Ecco come uno studente di economia può imparare delle basi di programmazione o di comunicazione o di tutela paesaggistica, che possono molto essergli utili, oltre che per cultura personale, anche per la carriera. Se pensiamo ad un laureato in economia del turismo che arrivato nel mondo del lavoro non sa come si costruisca una pagina web, o di come è cambiata nel tempo la dottrina della tutela del territorio, questo laureato come potrà un giorno programmare la politica turistica di una certa zona?
In merito al terzo e al quarto punto, è vero che ci sono persone che si danno da fare solo perchè pensano di poterne ottenere un ritorno nel futuro. Ma come biasimare chi ha lavorato tanto durante l’università non solo studiando e alla fine vorrebbe che questo sia servito a qualcosa? Del resto se presenti un curriculum con solo la carriera universitaria, puoi essere stato bravo quanto vuoi negli studi, ma affianco a chi si è laureato e anche coltivato altri interessi che gli hanno fruttato esperienza nell’organizzazione e nel relationship management hai poche speranze. Inoltre, io non pagherei mai qualcuno per sbagliare.
Quello che SACS offre è la possibilità di cimentarti nell’organizzazione di eventi, oltre che nella gestione di un’associazione, permettendoti anche e soprattutto di sbagliare e vi assicuro che di bastonate capita di prendersene. Ma quando sei studente molto ti è concesso, soprattutto una seconda e anche una terza possibilità. In azienda, per un giovane, questo può non accadere.